Partecipa per Palinuro la Delegata Regione Lazio D.ssa Lorella Carolis
La 1° edizione dell’evento FUTURE è un’occasione di riflessione e confronto su tematiche di straordinaria importanza e attualità per il nostro Paese: le interconnessioni tra andamento demografico, crescita economica e stato di salute della popolazione. Si tratta di aspetti determinanti non solo per il benessere individuale e collettivo, ma anche per la competitività del sistema socio-economico del Paese e la sostenibilità del sistema sanitario e di welfare.
Durante l’evento, le sessioni approfondiranno tre temi chiave:
Prevenzione e Innovazione per la trasformazione e il riequilibrio dei sistemi sanitari: le dinamiche demografiche ed economiche impongono un cambio di paradigma nella sanità
Verso un invecchiamento sano e attivo: la ricerca e l'innovazione sono fondamentali per migliorare la longevità e la qualità della vita
Una strategia italiana per le Life Sciences: un Piano delle Life Sciences consentirebbe all’Italia di aumentare l’attrattività e competitività a livello globale
PROGRAMMA
14:00 - 14:30 Keynote opening speech - Alessandro Baricco
14:30 - 15:30 Riequilibrare per la resilienza: sistemi sanitari basati su prevenzione e innovazione per una crescita sostenibile in Europa e in Italia
15:30 - 17:00 Verso un invecchiamento sano e attivo: il ruolo della ricerca e dell’innovazione
17:00 - 18:30 La strategia italiana per le scienze della vita: motore di attrattività e competitività globale
Relazione di Lorella Carolis
Si sono riuniti a Roma esponenti del Mondo dell’Economia e Finanze, Inps, SSN, Associazioni pazienti per discutere intorno ad un problema emergente: l’invecchiamento della popolazione, analizzato nelle sue cause
Nel 2024 i nati residenti in Italia sono stati circa 370.000, in calo di circa 10.000 unità 2,6% < rispetto all'anno precedente. Il tasso di natalità si attesta al 6,3 per mille, rispetto a l6,4 per mille del 2023. L'Italia registra così un nuovo minimo storico, il dodicesimo consecutivo dal 2013.
CALO DELLE NASCITE. ESPONENZIALE.
ALLUNGAMENTO DELLA VITA MEDIA
In Italia il calo delle nascite in diminuzione esponenziale (cause note) unitamente alla emigrazione giovanile (riferita anche a *giovani laureati che trovano sbocchi all’estero) hanno scoperto un buco nel futuro della economia. Fenomeni che stanno modificando la struttura demografica della popolazione, comportando in una visione futuristica anche una diminuzione della forza lavoro e in termini economici una perdita sensibile per economia italiana e per i servizi.
I flussi migratori internazionali hanno giocato un ruolo importante nel contrastare la dinamica naturale negativa della popolazione italiana. Durante gli ultimi vent'anni, l'immigrazione ha contribuito alla crescita della popolazione, in particolare nelle fasce di età attiva, oltre ad un leggero ringiovanimento grazie al contributo dato alla natalità.
L’invecchiamento della popolazione rappresenta, perciò, una sfida epocale per la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e per la tenuta dell’economia italiana. Alla luce di questi elementi, appare chiaro che affrontare il tema della longevità non è solo una questione sanitaria bensì coinvolge il futuro del nostro sistema economico, sociale e produttivo. Se l’età media si è allungata è necessario proteggerla e prevenire quanto più sia possibile danni maggiori, potenziare screening e servizi sociali.
Particolare rilievo è stato dato anche alla politica commerciale annunciata da Trump con imposizione dei dazi per le inevitabili possibili ripercussioni sulla nostra economia.
Ovviamente la spesa sanitaria pro-capite di un paese che invecchia aumenta, pertanto si rende necessaria una politica lungimirante ampia, oltre a politiche per la natalità, il mercato del lavoro e l'invecchiamento attivo, soprattutto un rafforzamento del SSN attraverso la promozione della buona salute e l’investimento in prevenzione, il sostegno alla ricerca scientifica. Meglio fare prevenzione, promuovere una vita sana fino a tarda età, in un contesto di rapido invecchiamento demografico e risorse limitate, rappresenta una delle sfide più grandi per la resilienza degli attuali sistemi sanitari e di welfare.
*In proposito, nel decennio2 013-2022 sono costantemente aumentati i giovani italiani nell’età compresa tra i 25 e i 34 anni, in possesso della laurea al momento della partenza, che hanno trasferito all’estero la residenza. D’altro canto, i rimpatri di giovani della stessa fascia d’età sono stati circa 104.000, di cui oltre 45.000 laureati: la differenza tra i rimpatri e gli espatri dei giovani laureati è costantemente negativa e restituisce una perdita complessiva per l’intero periodo di oltre 87.000 giovani laureati, la cosiddetta “fuga dei cervelli”.
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