
L’uso della nefrostomia nel trattamento del carcinoma avanzato della vescica rappresenta un piccolo intervento fondamentale nei casi in cui l’ostruzione ureterale comprometta la funzionalità renale. Un’adeguata gestione del dispositivo e un attento monitoraggio medico permettono di migliorare significativamente la qualità di vita dei pazienti affetti da questa patologia.
Gestione e cura della nefrostomia
Dopo l’intervento, il paziente riceve indicazioni precise su come prendersi cura della nefrostomia per evitare infezioni o complicanze. In particolare, è necessario:
- Controllare il corretto deflusso dell’urina. Mantenere pulita la zona di inserzione del catetere facendo la medicazione a casa ogni 2-3 giorni e sostituendo il sacchetto come da istruzioni ricevute in ospedale. Per la fornitura viene rilasciato il piano terapeutico per poter ricevere tutti i dispositivi per la corretta gestione della nefrostomia al domicilio.
- Sostituire il tubicino (catetere) entro 3 mesi, in ospedale, secondo le indicazioni mediche
La nefrostomia può essere una soluzione temporanea, rimovibile quindi
dopo la risoluzione del problema ostruttivo, o in alcuni casi una soluzione
a lungo termine per garantire il benessere del paziente.

