Nonostante i 50 anni dalla sua istituzione il nostro SSN resta uno degli asset più importanti del Paese, pur con vistose innegabili differenze tra Nord e Sud, tra domanda e offerta, mantenendo vivo quel diritto alle cure per tutti i cittadini, che ci ha contraddistinto nel resto del mondo ma che oggi pone nuove sfide all’orizzonte derivanti da nuovi bisogni, nuove emergenze.
Un percorso difficile e una eredità complessa, in termini economici un fondo di dotazione negativo, bilancio del 2022 in perdita -38mln €, et al. La crescente domanda di cure e la crescente richiesta di accessi al P.s hanno reso evidente la grave carenza dei servizi sanitari soprattutto in alcune province con scarsa qualità di flussi informativi e grande mobilità inter regionale. Per non parlare delle liste d’attesa ben oltre i limiti consentiti. Dal punto di vista sociosanitario ulteriore grave problema è costituito dall’ invecchiamento della popolazione e dal conseguente aumento della cronicità e della disabilità, oltre ad una altrettanto adeguata e rapida modifica della compliance familiare; la riduzione della natalità ai limiti storici dal secondo dopoguerra. Vari i temi trattati, dipendenze, accesso alle cure, risorse umane.
Le difficolta e le sfide provenienti dal terreno delle dipendenze sempre più diffuse tra la popolazione giovanile la mancanza assoluta di linee di indirizzo per patologie come Autismo, o Patologie da DHD sempre più frequenti, una imperfetta o assente rete di comunicazione ospedale-territorio anche per disturbi del comportamento alimentare. Molto è stato fatto, grazie anche allo sviluppo della tecnologie sanitarie e alla professionalità di operatori instancabili in ogni settore professionale, molto resta da fare, come emerso dai tavoli operativi della 2° giornata di lavoro.
In due anni e mezzo di governo i risultati più eclatanti si sono ottenuti in merito al pareggio di bilancio, anche se al cittadino interessa maggiormente sapere che è in atto una riprogrammazione della rete ospedaliera con aumento dei posti letto per acuti, inserimento di nuovi servizi, revisione dei PDTA per alcune patologie , revisione di nuove Linee Guida, Apertura di ulteriori screening per bambini ; in programma apertura di un nuovo ospedale per area Tiburtina .a ciò si aggiunga la rete territoriale in continuità ospedale-territorio, l’ampliamento dei servizi delle cure domiciliari, aumento dei servizi e dei posti letto per i reparti di salute mentale e dipendenze . In aumento costante le richieste di servizi per la dipendenza da alcool e sostanze. Implementazione servizi innovativi e multidisciplinari per presa in carico precoce di giovani, pazienti con disturbi peri-partum, adolescenti con disturbi borderline della sfera psicosociale, definizione di PDTA per disturbi comportamento alimentare. In tale ambito è imprescindibile la presenza di equipe multi professionali sottoposti a formazione adeguata e modelli organizzativi efficaci.
Sfide maggiori ogni giorno sono rappresentate dalle attese in Pronto soccorso, al di là della adeguatezza o meno dell’accesso, e delle liste d’attesa, i dati forniti alla Regione dagli ospedali sono stati incoraggianti con riduzione dei tempi d’attesa in entrambi i casi. Maggiori risultati nell’abbattimento liste in ambito ambulatoriale e allo studio modalità di recupero pazienti, nell’ultimo anno si è registrata una notevole riduzione delle prestazioni fuori soglia rispetto agli anni passati, agendo su tre fronti: organizzativo amministrativo e tecnologico. Principalmente si è trattato di integrare le strutture private accreditate nel sistema Recup con agende disponibili per 12 mesi, cosi da offrire nell’immediato una più ampia offerta al cittadino, si sono ridotte quindi le prestazioni fuori soglia; L’analisi della appropriatezza prescrittiva
“che sarà ancora meglio definita” faciliterà ancora la corretta attribuzione delle priorità. In atto anche un monitoraggio del rifiuto del cittadino richiamato di aderire alla prestazione proposta. L’affinamento delle metodologie tecnologiche e la telemedicina hanno favorito l’accesso alle cure ai malati cronici e /o affetti da disabilità gravi, o controlli a distanza
Quali gli obiettivi per il futuro: migliorare il sistema Risorse Umane dando al personale sanitario le garanzie professionali di cui ha bisogno e rendere nuovamente attrattive le professioni sanitarie,attraverso una maggiore collaborazione con le Università.
Implementazione servizi innovativi e multidisciplinari per presa in carico precoce di giovani, arruolamento pazienti con disturbi peri-partum, adolescenti con disturbi borderline della sfera psicosociale , definizione di PDTA per disturbi comportamento alimentare. In tale ambito è imprescindibile la presenza di equipe multi disciplinari sottoposti a formazione adeguata e modelli organizzativi efficaci.
Implementazione di Posti letto in ospedali e, case di comunità, strutture residenziali e semi-residenziali per disabilità e hospice. Sfida ulteriore è rappresentata dalla umanizzazione delle cure attraverso l’abbattimento delle barriere intese non solo in senso fisico oggettivo, ma anche nel facilitare il passaggio di informazioni tra paziente care giver ospedale e territorio, così da garantire continuità assistenziale.
Ulteriore contributo sarà garantito dal privato accreditato, che ha sottolineato la necessita di una programmazione condivisa, complementare, e assicurato una presa in carico completa, rafforzando le discipline oggi penalizzate da carenze di offerta.
Una adeguata analisi dei bisogni di una popolazione che invecchia è la base di una pianificazione per un futuro prevedibile e affrontabile con una spesa sanitaria in aumento, motivo per cui ampio spazio alla prevenzione nello stile di vita, pianificando analisi dei bisogni e strumenti di profilazione che indichino fragilità, rischi e priorità.
Nell’ambito della umanizzazione delle cure grande importanza negli anni ha rivestito il Volontariato, e non solo negli ospedali, si rende necessario pertanto ridefinire il Servizio con una preparazione omogenea, un sistema di indicatori che valuti performance e qualità del servizio offerto, una griglia di monitoraggio regionale che ne consenta la possibilità di valutare risultati e ne consenta la programmazione.
In sintesi, un bilancio che si può definire assolutamente positivo, e non solo in termini economici per il risanamento dei fondi regionali, ma per aver dato risposta adeguata a molte delle sfide affacciate all’orizzonte di un panorama ancora complesso.
Grazie
Dr Lorella Carolis

