D.ssa P. Giannatempo - Oncologo - Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
Nei recenti congressi internazionali dedicati all’oncologia urologica (ASCO e ASCO GU), la ricerca medica ha presentato importanti aggiornamenti e nuove prospettive di cura per i pazienti con tumore della vescica e dell’apparato urinario in stadio avanzato o metastatico.
Ecco una sintesi delle principali novità:
1. La combinazione EV + Pembrolizumab: risposte anche nel tempo e benefici sulla prognosi
Lo studio clinico EV-302 (condotto dal Prof. Thomas Powles e collaboratori) ha presentato i dati di un importante aggiornamento a più di 3 anni e mezzo dall'inizio del trattamento.
• Risposte complete anche a distanza di mesi: Un dato molto significativo emerso dall'analisi è che la risposta completa (cioè la scomparsa visibile del tumore agli esami radiologici) non sempre si ottiene subito, ma può essere raggiunta anche dopo diversi mesi di trattamento continuativo.
• Impatto sulla prognosi: Ottenere una risposta completa ha un impatto estremamente positivo sulla prognosi del paziente e sulla durata dei benefici nel tempo, a conferma dell'importanza di proseguire la terapia secondo le indicazioni dell'oncologo.
• Efficacia superiore alla chemioterapia: La combinazione tra Enfortumab Vedotin e Pembrolizumab continua a dimostrarsi nettamente superiore alla chemioterapia tradizionale nei pazienti non trattati in precedenza.
2. Disitamab Vedotin: una terapia mirata per i tumori HER2-positivi
Tra le novità più interessanti rientrano i risultati dello studio RC48G001, che ha valutato l'efficacia del farmaco Disitamab Vedotin in pazienti già trattati per un tumore avanzato.
• Come funziona: si tratta di un farmaco "intelligente" (un anticorpo coniugato) progettato per legarsi in modo specifico alle cellule tumorali che esprimono sulla loro superficie la proteina HER2, per colpirle in modo mirato.
• Risultati promettenti: Lo studio ha mostrato un'ottima efficacia e risposte cliniche concrete proprio nei tumori che presentano il bersaglio HER2, rappresentando un ulteriore passo avanti verso la medicina personalizzata.
3. All'orizzonte: la nuova generazione di farmaci
La ricerca scientifica sta sviluppando con grande velocità nuovi farmaci appartenenti alla famiglia degli anticorpi coniugati (ADC), per offrire in futuro opzioni sempre più efficaci:
• Nuove molecole in studio: Sono in fase di sperimentazione nuove combinazioni come Zelenectide pevedotin (studio Duravelo-2) e nuove molecole dirette contro la proteina Nectin-4 (studio NEXUS-01), che rappresentano la futura generazione di trattamenti mirati.
Conclusione
Questi dati confermano come la terapia del carcinoma uroteliale stia evolvendo rapidamente. La possibilità di ottenere risposte profonde e durature, unita allo sviluppo di farmaci sempre più precisi, offre nuove e concrete prospettive per i pazienti.

