Palinuro, che, assieme al momento ad altre 63 Associazioni di Pazienti, aderisce ad un network di Associazioni sostenuto da MOTORE, SANITA’, era presente all’evento "Il futuro della sanità si incontra a Milano" presso l’Istituto Oncologico Europeo.
Il futuro dell'oncologia è promettente e sempre in continua evoluzione. Ci sono molte aree di ricerca in corso per migliorare la diagnosi, il trattamento e la cura dei tumori. Molte conquiste sono diventate realtà: per citarne solo alcune, lo studio dei checkpoints immunologici, la genomica, l’IA hanno rivoluzionato dal punto di vista diagnostico e terapeutico la gran parte delle patologie oncologiche.
Rispetto alle difficoltà di ricerca nell’individuare le prime mutazioni specifiche scoperte, con anni necessari per la messa a punto di nuove terapie che spesso col tempo diventavano resistenti, oggi siamo arrivati a livelli di conoscenza molto avanzati che utilizzano metodologie diagnostiche estremamente evolute.
Le conseguenze pratiche di questo enorme sforzo di ricerca che portano evidenze sull’efficacia degli anti-PD1/anti-PD- L1, degli anticorpi bispecifici e che portano a continue nuove indicazioni o ad anticipazione nelle linee di terapia, sono punti che richiedono estrema attenzione programmatoria nella nuova governance dell’oncologia. Ma qualunque progresso su prevenzione-diagnosi-terapia e’ nullo se non e’ accompagnato dalla capacità del sistema di accogliere l’innovazione.
Si pongono quindi diversi altri nodi chiave da sciogliere a partire dalla prevenzione attraverso gli screening, all’utilizzo della diagnostica per la medicina di precisione ed all’allineamento di accesso tra diagnostica e terapia, all’early access delle terapie innovative, alla sostenibilità nell’anticipare sempre più linee di terapia. Per quanto riguarda la sostenibilità della spesa, né l’esigua quota destinata alla prevenzione, né quella per la diagnostica NGS, né la costituzione dei fondi sovraregionali dedicati ai farmaci innovativi né la riunione dei 2 fondi in un unico fondo, né l’eventuale avanzo del fondo restituito alle regioni (non vincolato) sembrano aver risolto le molte criticità.
Come purtroppo ben conoscono i nostri pazienti, la Lombardia ed il Nord Italia hanno una lunga storia nell’ambito oncologico rappresentando la prima regione la Lombardia, seguita dal Veneto e dall’Emilia Romagna come attrattiva per ciò che concerne la mobilità inter-regionale.
Come Associazione siamo costantemente impegnati ad aggiornare i nostri pazienti sull’attività di ricerca riguardante il tumore alla vescica -che negli ultimi anni ha avuto una incredibile esplosione- e sui numerosi studi aperti in Italia sia per il tumore metastatico che per il tumore superficiale di alto grado, resistente al BCG.
Durante il Convegno è emerso dalle testimonianze di urologi ed oncologi uno scenario di grande attenzione e impiego di tecniche innovative per il tumore in uno stadio conclamato, così come, sullo sfondo, l’imporsi di uno scenario in cui vengano ampliate le prospettive di screening e di test genetici.

