La triste notizia mi arriva via WhatsApp da Andrea Necchi. Insieme a lui e alla famiglia di Federico Fiorani avevamo vissuto un momento importante per la nostra associazione e ora, la notizia della scomparsa di Daniela, mi provoca un intenso dolore. Daniela e Marco, circa dodici anni fa, avevano affrontato insieme la perdita del figlio Federico, di 22 anni, a causa di un tumore urologico.
La perdita di un figlio è qualcosa di innaturale, nessuno dovrebbe sopravvivere al proprio figlio! Proprio per questo mi fa soffrire il nuovo lutto di Marco, perché la perdita di Daniela aggiunge sofferenza a sofferenza. Esattamente un anno dopo la costituzione di Palinuro, Marco e Daniela mi contattarono attraverso Andrea Necchi e Roberto Salvioni con l'intenzione di costituire un'associazione di pazienti che si occupasse proprio di tumori al testicolo. Allora non esisteva ancora la A.I.T.T.. Ci incontrammo, discutemmo poi, dal momento che sia Marco che Daniela erano ancora attivi professionalmente, si resero conto di non avere le risorse di tempo per occuparsi di un'iniziativa così importante e
riunciarono al progetto. Decisero però di organizzare una serata in commemorazione di quel grande figlio perso, perché qualcosa di lui continuasse a vivere. Ci incontrammo una sera d'estate a Reggio Emilia. Oltre a me c'erano anche Andrea Necchi e le nostre rispettive consorti. Trascorreremo dei bei momenti di condivisione con la famiglia Fiorani e con tutti gli amici di Federico. Fu una specie di festa. Tutte le risorse economiche raccolte nella serata furono devolute all'associazione PaliNUro perché fossero destinate alla ricerca indipendente.Così nacque il fondo Federico Fiorani che ancora oggi utilizziamo per raccogliere i fondi destinati alla ricerca. In questi dieci anni sono successe tante cose. Con la famiglia Fiorani ci siamo un po' persi di vista, mia moglie Lucia ne è andata quattro anni fa e oggi anche Daniela ci ha lasciato.Non è scomparsa per la nostra patologia ma, purtroppo, per un'altra ancora più implacabile.
Appena ricevuto il messaggio da Necchi ho contattato Marco Fiorani, per fargli sentire la mia vicinanza e quella di Palinuro. Ma è troppo presto, per il momento non ha ancora voglia di parlare.Cosi’ abbiamo rimandato la nostra chiacchierata a un momento migliore ma il tema viene già definito da lui: una conversazione vera sulla vita. Sento già che sarà un incontro inizialmente triste ma che, sicuramente,ci arricchirà reciprocamente perché potremo condividere i veri valori di questa vita che ogni giorno ci pone tanti ostacoli ma che ci offre anche tanti momenti di felicità.

