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I fattori di rischio dei tumori dell'alta via escretrice - di Lorella Carolis

La neoplasia delle alte vie è infida in termini e vi spiego perché: ha una bassa incidenza se considerata tra le neoplasie in generale, circa 200 nuovi casi/anno (poi dipende dalle statistiche). Rappresenta il 5-10% delle neoplasie uroteliali in genere. Sembra rara, è rara, vero, ma la diagnosi è difficile: arriva spesso in fase avanzata e spesso tardiva!
Quel che manca purtroppo è un po’ di attenzione allo sconosciuto. Da parte nostra manca la consapevolezza della prevenzione, la ricerca dei fattori di rischio da evitare – se possibile – o al più tenere a bada!


• L’età superiore ai 50 anni, uomini più che donne;
• Pazienti o parenti di pz. con S. di Lynch, che devono essere sottoposti a trial speciale a riguardo per rischio mutageno;
• Fumo di sigaretta: non è banale; è il principale fattore di rischio responsabile di neoplasie dell’alta via escretrice. Si pensi che la sospensione del fumo e la ripresa incidono sulla recidiva di neoplasia, fenomeno molto frequente. Addirittura incide persino l’essere esposti al fumo passivo durante l’età infantile. Purtroppo non sono mai abbastanza le campagne di disintossicazione dal fumo di tabacco, ma il problema va affrontato a monte! Il tabagismo in gravidanza, danno tubulare embriogenico, ahimè!
Sta aumentando l’incidenza della neoplasia nelle donne. Sono stati studiati stili di vita, alimentazione, percorsi di dimagrimento, terapie ormonali, altri fattori e riscontri causali in corso di altre indagini.
Il riscontro di derivati di pesticidi presenti nelle acque di scolo dell’agricoltura, reflue dei campi: è importante lavare bene frutta e verdura fresche, onde evitare residui; evitare di utilizzare fertilizzanti chimici oltre il limite consentito e senza uso di mascherine protettive. Molti, oltre a causare infertilità, sono responsabili di tumori del testicolo (capitolo a parte, in aumento soprattutto nei giovani).
A tal proposito, entra di diritto l’acido aristolochico, estratto dalla Aristolochia, pianta spontanea molto diffusa in Asia e nell’Est Europeo, dove è commestibile. È responsabile della nefropatia dei Balcani (patologia molto diffusa). La sua coltivazione è vietata in Europa, ma l’acido aristolochico entra nel nostro continente tramite il commercio illegale con altre erbe in prodotti erboristici venduti online, non dichiarato, spesso in unione a derivati arsenicali. In Italia è vietatissimo. Potente mutageno, dotato di attività oncogena ad alto potere sulle alte vie urinarie. Il problema è… chi usa queste sostanze dimagrisce, ma non sa a cosa va incontro!
Certo, una predisposizione genetica ad ammalarsi di una forma o un’altra esisterà pure, ma le patologie sono multifattoriali, ovvero hanno bisogno quasi sempre di un movente ambientale per esprimersi. Pertanto, meglio sarebbe cercare di non fornirgliene l’occasione.
Allora? Non finiremo mai di consigliare uno stile di vita sano, evitare eccessi, fare attenzione a sintomi che non trovano spiegazione semplice e/o immediata. Capire che sottoporsi a una visita urologica completa di anamnesi accurata sia corretto, fondamentale, soprattutto perché ancora non esiste uno screening di massa per una diagnosi così complessa come la neoplasia dell’alta via.
Dr. Lorella Carolis – Esperta per esperienza – ALTA VIA ESCRETRICE
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