Olivier. Olivier se n'è andato. Dopo una lunghissima lotta contro la malattia ha dovuto cedere e mollare la forte presa che lo teneva legato alla vita. Una vita piena delle mille cose che lo incuriosivano, questo affascinante uomo polacco che si era naturalizzato a Parigi.
La musica, lo sport, i viaggi e la natura ma, soprattutto l’amore che lo ha sempre legato a tutti gli esseri umani. Gli amici, i conoscenti ma anche e soprattutto gli sconosciuti con cui aveva un’incredibile facilità di relazione.
Ho conosciuto Olivier cinque anni fa. Mi aveva contattato la sua caregiver che era anche la sua compagna con cui viveva in quel una straordinaria storia All’epoca, credo di averne scritto in uno dei miei corsivi. L’articolo parlava della forza dell’amore che rappresenta uno straordinario complemento alle cure.
Purtroppo, in questo caso, le attitudini e gli orientamenti della sua compagna verso la medicina alternativa furono cattivi consiglieri. Dopo la terapia neoadiuvante, eseguita a Parigi, il tumore andò in remissione e la coppia decise di non accettare l’intervento chirurgico ma tenere la malattia sotto il controllo affidandosi allo “stregone” del momento. Quando, due anni dopo, la malattia si ripresentò in forma più aggressiva la compagna si rivolse a PaLiNUro. Eravamo ancora ai margini del COVID e devo dire ci fu una mobilitazione straordinaria di solidarietà tra medici e pazienti. L’obiettivo era farlo tornare in Francia per le cure e, soprattutto, farlo prendere al più presto in carico da un buon ospedale parigino. In questo fu preziosa la nostra Angela, napoletana sposata a un francese. Insomma, fummo tutti efficaci e in breve tempo Olivier venne operato con una bella neovescica. Nel post-operatorio Olivier si collegava con il video su WhatsApp e mi faceva partecipare alle sue passeggiate nei parchi della capitale francese.
Con grande delusione di Olivier (ma anche del sottoscritto), il rientro in Puglia gli riservò l’epilogo della sua storia d’amore.
Da questo momento Olivier entrò a fare parte della cerchia degli assistiti-amici, e anche di Laura con cui ha intrattenuto fino alla fine un rapporto più assiduo del mio.
Olivier era nella chat della neovescica ma, sinceramente è sempre più stato un osservatore che membro partecipativo.
Gli ultimi quattro anni della vita di Olivier sono stati caratterizzati da tanti nuovi incontri, da tanti momenti di gioia e d'amore e da tanta condivisione.
Il suo attaccamento alla vita è stato veramente straordinario e a volte sembrava che, come un gatto, potesse vivere sette vite.
Due anni fa mi inviò un messaggio video in cui intravidi una fine imminente. Armi e bagagli Marina ed io partimmo alla volta di Parigi.
Con nostra estrema sorpresa trovammo Olivier stanco ma pieno della sua consueta voglia di vivere. Dal momento che per buona parte della sua vita era stato guida turistica, ci portò a zonzo per Parigi e per visitare la città con occhi da parigini. Non ricordo quanta strada facemmo a piedi ma sicuramente di sera mi sentivo spossato e mi domandavo come potesse sentirsi lui che aveva appena terminato dei trattamenti estremamente invasiva.
Sono passati altri due anni da allora, spesso è stata Laura ad aggiornarmi sul mio amico, altre volte, inaspettatamente, ricevevo i suoi video, messaggi che mi comunicavano i suoi spostamenti tra Italia e la Francia.
Dopo la donna con cui condivise le prime fasi della malattia, in questi ultimi 4 anni, Olivier ha avuto due affetti profondi. La prima, un medico radioterapista, che lo seguì per ben due anni ma che gettò la spugna non riuscendo a gestire le intemperanze di Olivier rispetto alle cure che doveva fare.
L'ultimo grande amore di Olivier è una giovane donna pugliese, anche lei malata di tumore. Anche questa è stata una bellissima storia d'amore che meriterebbe di essere raccontata.
L'ultimo videomessaggio di Olivier mi è stato recapitato un paio di mesi fa. Mi raccontava di aver deciso di andare a vivere i suoi ultimi giorni a casa della mamma sui Pirenei francesi.
“Gli ho detto nell'orecchio che lo amo e di andare in pace... E lui ha smesso di respirare”. Questa è la frase che Laura ha ricevuto questa mattina dalla giovane donna che tanto lo amava.
Desidero concludere questo ricordo con il commento ricevuto proprio da Laura:
Ci lascia un amico speciale che ormai è un pezzo del nostro cuore e mai se ne andrà. Lui ERA l'amore...potente e vero. L'amore lo ha tenuto in vita fino ad ora. L'amore lo ha lasciato andare... Che dolore immenso....
Olivier. Olivier se n'è andato.

