Uro-H-Angels

Uro H Volontari 1 

ANGELI nei reparti di UROLOGIA (URO) degli OSPEDALI (H)

L’allargamento a un numero sempre crescente di strutture ospedaliere è fondamentale per poter dare sostegno individuale agli ammalati attraverso l’affiancamento personale e personalizzato di un ex ammalato che ha in precedenza seguito lo stesso percorso clinico. Per un paziente all’inizio del percorso clinico, nella consapevolezza di avere un grave tumore e con la prospettiva di una cistectomia radicale, potere interfacciarsi con un volontario, dall’aspetto sano e dall’umore brillante è già un presagio di guarigione. Anche il bagaglio esperienziale del volontario rappresenta un importante riferimento per l’ammalato diverso comunque dai contributi di sostegno offerti dal personale sanitario.

Un'associazione ha senso di esistere solo se i diretti interessati ne conoscono l’esistenza: PaLiNUro ha pertanto già avviato:

-      un programma di espansione con l’accreditamento presso i principali ospedali italiani che hanno al loro interno un reparto di onco-urologia;

-      un programma di formazione del volontario ospedaliero al fine di approfondire e regolamentare l’approccio al paziente.

 Obiettivo

Si stima di poter essere accreditati, entro il 31.12.19, in 10 ospedali (Nord-Centro Italia) con altrettanti volontari formati e operativi. I destinatari sono pazienti dei reparti di onco-urologia degli ospedali in cui verremo accreditati.  Le città coinvolte nel progetto sono Milano, Segrate, Bergamo, Legnano, Magenta, Vimercate, Torino, Roma.

Dal 3 aprile al 7 maggio 2019 abbiamo candidato questo progetto al concorso AVIVA COMMUNITY FUND. 

A metà maggio abbiamo ricevuto la seguente mail dall’ente organizzatore del Concorso per la raccolta fondi” a cui abbiamo partecipato con il progetto “URO H ANGELS”:

 “Vi ringraziamo ancora per aver partecipato con un progetto all’Aviva Community Fund e ci spiace che lo stesso non abbia ricevuto abbastanza voti per accedere alla fase finale.

Seppur consapevoli della delusione del risultato, speriamo che grazie al coinvolgimento in questa iniziativa siate riusciti a dare visibilità alla vostra organizzazione all’interno della comunità in cui operate. Vi auguriamo il meglio per il vostro progetto”.

Naturalmente ringraziamo tutti voi per averci votato ma, ancora una volta, sono i numeri che contano. I nostri sono ancora molto bassi, purtroppo, o forse abbiamo anche peccato un po’ d’ingenuità pensando che occasioni ghiotte come questa non sollecitino la scaltrezza degli esperti del mestiere capaci addirittura di andarsi a comprare i voti. Non ci riferiamo a nessuno in particolare anche perché non sappiamo nemmeno chi abbia vinto. Tuttavia, è uno sforzo che in futuro non vi chiederemo più…a meno che sia giustificato da logiche diverse del sistema di offerta dei fondi.

Cionondimeno andiamo avanti con il nostro progetto. Ad oggi abbiamo visitato e abbiamo raggiunto un accordo con i medici di 7 strutture ospedaliere (8 se consideriamo Legnano staccata da Magenta): 4 in Lombardia, 1 in Piemonte e due in Lazio (il Policlinico Gemelli e l’Ospedale San Camillo di Roma).

È però importante sapere che raggiungere un accordo con i medici è assolutamente insufficiente per potere operare con i nostri “Angels” nelle corsie di un reparto urologico di qualsiasi ospedale. Anche qui c’è la burocrazia che uccide. Credo di non sbagliare dicendo che il primo ospedale che abbiamo visitato è stato quello di Vimercate, in provincia di Milano. Era il mese di febbraio. Ogni mese successivo abbiamo sviluppato una media di due visite mensili agli altri ospedali, cercando di portare avanti con tutti le pratiche previste per accreditare PaLiNuro. In ogni ospedale abbiamo innanzitutto trovato un interlocutore diverso: l’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico), La Direzione Sanitaria, l’Ufficio del Personale, l’Ufficio Marketing.

Dovunque ci sono state richieste quintalate di scartoffie: domande, documenti, certificati, dichiarazioni libere….carta, carta, burocrazia che diligentemente abbiamo raccolto, compilato, redatto e fatto pervenire all’ufficio interessato, dove, regolarmente tutto si è inchiodato!...Ma noi “abbiamo la capa tosta” e come dico sempre abbiamo fatto nostro quel principio degli americani che dicono che “le ruote che ottengono più olio sono quelle che cigolano di più”!...e allora la nostra buona Lauretta cigola, cigola, cigola e forse molto presto vedremo fiorire il nostro primo fiore. Spero di rendervene conto molto presto!

Nel frattempo, ci siamo però resi anche conto che abbiamo bisogno di reclutare nuovi volontari. Stavamo pensando proprio a te! ... Calma, era una provocazione! ... Però, dai, dimmi la verità: un pochino ti sei sentito/a chiamato/a in causa, vero? ... Beh, pensaci! ... I volontari di PaLinUro possono essere ex pazienti e, solo in questo caso, abilitati a dare il loro sostegno in ospedale attraverso la propria esperienza clinica personale. Però è possibile diventare volontario di PaLiNUro anche se si è sani e desiderosi di sentirsi utili.

Ci sono diversi modi per poterlo fare: se hai tempo e voglia…fatti sentire!

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