Assistenza domiciliare

ASSISTENZA DOMICILIARE

L'assistenza domiciliare è un tipo di servizio erogato direttamente a casa dell'utente, che comprende prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e socioassistenziali. Essa è caratterizzata da differenti livelli che dipendono dalle specifiche necessità dell’invalido. Descrivendo tali livelli è possibile capire con facilità che tipo di interventi essa preveda. I familiari o coloro che si fanno carico dell’assistenza ad una persona disabile non autosufficiente o a rischio di non autosufficienza possono usufruire di un assegno di cura, un contributo economico di norma erogato dalle singole Regioni in conformità a precise condizioni di reddito familiare e del grado di non autosufficienza dell’assistito.

Primo livello: è rivolto a persone parzialmente non autosufficienti o a rischio di emarginazione, che richiedono interventi di sostegno psico-sociale e di cura della persona.

Secondo livello: è rivolto a persone non autosufficienti o di recente dismissione ospedaliera, che richiedono prestazioni infermieristiche, riabilitative, mediche o specialistiche.  Prevede erogazione di interventi di natura sanitaria.

Terzo livello: riguarda le situazioni più complesse, nelle quali vengono affrontate le situazioni più difficili, quelle che richiedono l'ADI (Assistenza Domiciliare Integrata). Qui il servizio di assistenza medica è coordinato con quello socioassistenziale, trattandosi di conseguenza di una fusione vera e propria dei primi due livelli.

Assistenza Domiciliare Integrata - ADI

L’ ADI è rivolta a persone in situazioni di fragilità, senza limitazioni di età o di reddito, caratterizzate dalla presenza di:

- una situazione di non autosufficienza parziale o totale di carattere temporaneo o definitivo

- una condizione di non deambulazione e di non trasportabilità presso i presidi sanitari ambulatoriali.

Come si attiva il servizio ADI

L’attivazione del servizio ADI avviene tramite la prescrizione del Medico di Medicina Generale (MMG) di libera scelta con ricetta rossa. L’utente presenta la richiesta allo sportello Voucher del proprio distretto. L’equipe di valutazione dell’Asl verifica i bisogni dell’assistito, stabilisce le prestazioni erogabili e rilascia un codice all’assistito insieme all’elenco degli enti accreditati per l’assistenza domiciliare.

L’utente sceglie liberamente dall’elenco degli enti accreditati a chi affidarsi per l’esecuzione del servizio, l’ente erogatore prescelto attiverà il servizio entro 72 (24 per le urgenze) dal ricevimento della telefonata da parte dell’utente. Il soggetto erogatore del servizio, scelto liberamente dal cittadino tra quelli accreditati per l’ADI, prende in carico la persona e predispone la visita di valutazione di un proprio operatore per garantire l’assistenza e il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PAI (Piano di Assistenza Individuale).

 

ADI Cure Palliative

Le cure palliative sono l’insieme degli interventi sanitari e assistenziali rivolti al paziente in fase di malattia avanzata o con dolore cronico ovvero in fase terminale, per aiutarlo a vivere al meglio.

Come si attiva il servizio Cure Palliative

La richiesta di attivazione di ADI Cure Palliative può essere formulata sia dal Medico di Medicina Generale, sia da uno Specialista curante (es. oncologo, neurologo ecc.), e deve riportare la diagnosi. La richiesta va poi consegnata allo sportello voucher che fornisce l’elenco degli enti erogatori accreditati per cure palliative sul territorio. Il servizio assicura un’équipe multi-professionale che coopera con il medico di medicina generale.  In caso di richiesta di ADI Cure Palliative l’attivazione del servizio è immediata (l’organizzazione della presa in carico avviene entro 24 ore dal ricevimento della chiamata telefonica da parte dell’utente o un suo familiare).

Il soggetto erogatore del servizio, scelto liberamente dal cittadino tra quelli accreditati per l’ADI cure palliative, prende in carico la persona e l’équipe di cure palliative effettua la valutazione del caso, accertando l’effettiva volontà e disponibilità del malato e dei suoi familiari ad aderire a un programma di cure palliative e le possibilità di assistenza, valutato ciò provvede alla stesura del PAI (Piano di Assistenza Individuale) e la compilazione dei FASAS (Fascicolo Socio Assistenziale e Sanitario).

L’équipe multi-professionale ADI

- Medico Geriatra

- Medico Fisiatra

- Medico Palliatore

- Medico Specialista

- Infermiere

- Fisioterapista e Terapista della Riabilitazione

- Psicologo

- Ausiliario OSA/OSS (Operatore Socio-Assistenziale / Operatore Socio-Sanitario)

- Educatore professionale

Le prestazioni erogate in ADI sono completamente gratuite per i cittadini che ne hanno diritto. Non sono previste limitazioni di età o di reddito.

I professionisti coinvolti nell’ADI non possono a nessun titolo accettare compensi e somme di denaro.

DIFFERENZA TRA OPERATORI SOCIO SANITARI ED INFERMIERI

 

Percorso formativo

·         L'infermiere ha un percorso Universitario con Laurea. 

·         L' OSS consegue un attestato di qualifica dopo un corso Regionale che, a differenza dei programmi formativi, è parziale e diverso in tutto il territorio italiano.

Ausiliarietà

·         L'Infermiere è una professione autonoma, responsabile dell'assistenza infermieristica, ed è una professione Intellettuale (iscrizione all’albo, diploma universitario abilitante) Art. 2229 C.C. 

·         L' OSS è una figura ausiliaria, nasce ed è di supporto all'assistenza.

 

Responsabilità

·         L'Infermiere è un professionista della salute responsabile dell'Assistenza Infermieristica che in autonomia pianifica l'assistenza. 

·         L’OSS opera in modalità di esecuzione delle attività che rientrano nella sfera della sua autonomia, collaborando e svolgendo attività su precise indicazioni dei professionisti.

Pertanto:

-       Da assistenza diretta alla persona ed al suo ambiente di vita;

-       Offre un intervento igienico – sanitario e di carattere sociale:

-       Da un supporto gestionale, organizzativo e formativo.

Aree d’autonomia di un O.S.S.

-       Assistenza alla persona non autosufficiente, nelle attività di vita quotidiana e di igiene personale;

-       Realizzazione di attività di animazione e socializzazione di singoli o gruppi.

-       Cura la pulizia e l'igiene ambientale.

Nelle restanti attività, coloro abbiano frequentato il percorso formativo complementare collaborano ed eseguono, sotto la supervisione e le direttive dell'infermiere o dell'ostetrica:

-       Somministrazione per via naturale della terapia prescritta;

-       Terapia intramuscolare o sottocutanea su specifica pianificazione infermieristica;

-       Medicazioni semplici e bendaggi

-       Bagni terapeutici, impacchi medicali e frizioni;

-       Rilevazione ed annotazione PV (FC, FR, e TC)

-       Cura, lavaggio e preparazione materiale per la sterilizzazione

-       Pulizia, disinfezione e sterilizzazione apparecchiature sanitarie e dispositivi medici;

-       Respirazione artificiale e massaggio cardiaco esterno;

-       Raccolta e stoccaggio rifiuti indifferenziati;

-       Trasporto materiale biologico;

-       Somministrazione dei pasti e delle diete;

-       Sorveglianza fleboclisi sotto la supervisione infermieristica;

-       Clisteri

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DIFFERENZA OSS E OSA

Nella classificazione Istat delle Professioni qualificate nei servizi sanitari,  l’Operatore Socio-Assistenziale o OSA è una figura professionale che ha competenze di tipo sociale, istituzionale e relazionale. Si occupa di persone diversamente abili, che hanno necessità di cure ed assistenza personalizzata, anche domiciliare. Con disabilità si intende quella di natura fisica, psichica o sociale. Può essere anche di assistenza all’infanzia, per bambini che hanno bisogno di sostegno durante la crescita.
l’Operatore Socio-Sanitario o OSS è colui o colei che è rivolto direttamente al benessere fisico dell’anziano o del diversamente abile, promuovendo una progressiva autonomia.

 

COS’È IL VOUCHER / COS’È L’ENTE EROGATORE / COS’È L’ENTE GESTORE

Il “Voucher socio sanitario” è un titolo di acquisto, non in denaro, rilasciato dalle ASL della Regione Lombardia ai soggetti fragili aventi diritto che consente di usufruire delle prestazioni sociosanitarie necessarie attraverso la libera scelta da parte dell’utenza dell’erogatore accreditato.

La possibilità di avere libera scelta è un punto di forza infatti del Piano Nazionale Cronicità(https://www.associazionepalinuro.com/utilita/diritti-dell-ammalato-e-dintorni/piano-nazionale-cronicita.html) del paziente nello scegliere la società di servizi che ritiene erogare le prestazioni assistenziali  nella forma qualitativa più elevata. L’Erogatore è una struttura operativa che rientra nella “filiera erogativa”, cioè un elenco di strutture risultate idonee ad effettuare le prestazioni necessarie in relazione a ciascuna patologia, a cui l’Ente Gestore può fare riferimento per effettuare le prestazioni previste dal Piano di Assistenza Individuale.

Chi è il Gestore della presa in carico?

Il Gestore è il medico o l’ospedale a cui il paziente ha deciso di affidare la cura della propria patologia cronica e quindi l’organizzazione e la gestione del relativo percorso terapeutico.

Chi può rivestire il ruolo di Gestore?

Possono essere Gestori solo i soggetti risultati idonei a trattare una o più patologie croniche, in base alla valutazione effettuata dalle Agenzie di Tutela della Salute territorialmente competenti, tra questi: Aziende Socio Sanitarie Territoriali, ospedali pubblici e privati accreditati, le associazioni o cooperative di Medici di Medicina Generale (MMG) e Pediatri di Libera Scelta (PLS), le strutture sociosanitarie quali ad esempio: Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), Centri Diurni Integrati (CDI), Strutture riabilitative ambulatoriali.
Un ente sanitario o sociosanitario con ruolo di Gestore può avere più Punti di Accesso sul territorio (presidi sanitari/sociosanitari, ambulatori, ecc.).

Quali sono i compiti del Gestore?

Il Gestore organizza tutti i servizi sanitari e sociosanitari necessari a rispondere alle necessità del paziente, programmando prestazioni ed interventi di cura specifici, prescrivendo le cure farmacologiche più appropriate, garantendo un’assistenza continuativa e alleggerendo il cittadino dalla responsabilità di prenotare visite ed esami. Il Gestore è il soggetto “titolare” della presa in carico. Operativamente il rapporto con il paziente viene seguito da una figura sanitaria medica (il “Clinical Manager”) per tutti gli aspetti clinici legati alla patologia e da una figura sanitaria non medica – ad es. un infermiere (il “Case Manager”) per gli aspetti organizzativi.

La Cooperativa AMP Paxme Domiciliare, parte del Gruppo Paxme, ha come obiettivo la cura e la presa in carico di chi necessita di assistenza medica, fisioterapica, infermieristica o sociosanitaria.

La Coop. AMP Paxme Domiciliare offre ai propri pazienti programmi personalizzati, studiati e mirati alle esigenze e alle condizioni individuali. L’altissima qualità dei servizi offerti è la controparte di un’empatia necessaria e indispensabile nell’affrontare un percorso così importante e delicato insieme all’assistito, entrando nella sua casa e nella sua famiglia. Per poter fare questo, AMP Paxme Domiciliare si avvale della collaborazione di professionisti qualificati, competenti, motivati e dotati di grande sensibilità. L’uso delle tecnologie più all’avanguardia del settore socioassistenziale, garantisce un servizio sempre all’altezza delle aspettative e delle diverse necessità.

Da giugno 2018 l’Associazione PaLiNUro ha un accordo di collaborazione incrociato con PAXME al fine di dare reciproci servizi di assistenza.

 

Attivazione e presa in carico

La richiesta di attivazione del servizio è compilata dal Medico di Medicina Generale/Pediatra di Famiglia che deve specificare la necessità di UCP-DOM (Unità di Cure Palliative Domiciliari). Il MMG/PLS contatta l’Ente Gestore prescelto, accreditato in UCP-DOM. La cooperativa assicura un’equipe multi-professionale che coopera con MMG/PLS. Il cittadino contatta l’Ente Gestore (EG) prescelto e concorda le modalità e i tempi di espletamento del servizio. A domicilio l’Ente Erogatore è tenuto a lasciare la seguente documentazione FaSAS (Fascicolo Socio- Assistenziale Sanitaria e il materiale informativo). A domicilio l’Ente Erogatore è tenuto a lasciare la seguente documentazione FaSAS (Fascicolo Socio-Assistenziale Sanitario) e il materiale informativo, contenente le seguenti informazioni:

  • • Reperibilità sanitaria garantita nelle 24 h con relativi recapiti telefonici
  • • Recapiti telefonici e orari di attività della segreteria
  • • Composizione dell’equipe multidisciplinare assegnata

 

Tempi di presa in carico

  • Attivazioni ADI Cure Palliative nelle 24 ore
  • Attivazioni ADI Infermieristiche nelle 24 ore
  • Attivazioni ADI Fisioterapiche nelle 72 ore

Il responsabile per il servizio ADI contatterà il paziente per concordare l’attivazione del servizio. Con la presa in carico il responsabile contatta il beneficiario per concordare modalità e tempi dell’intervento. All’atto della presa in carico l’EG fa sottoscrivere all’assistito (in caso di impedimento al familiare/ Tutore/Amministratore di sostegno) il progetto individualizzato e un “Modulo di consenso informato”, ai sensi del D.Lgs. 196/03. A domicilio l’Ente Erogatore è tenuto a lasciare il Fascicolo Socio-Assistenziale

La valutazione

L’équipe di UCP-DOM, che riceve la richiesta di assistenza domiciliare, effettua la valutazione del caso, accertando l’effettiva volontà e disponibilità del paziente e dei suoi familiari ad aderire ad un programma di cure

palliative a domicilio. Una volta attivata l’assistenza domiciliare, l’équipe garantisce tutte le cure necessarie, assicurando anche la reperibilità medico-infermieristica nelle 24 ore per 365 giorni all’anno. La stesura del PAI prevede una valutazione multidimensionale a domicilio del cittadino da parte di un professionista definito Case manager (referente per il percorso relativo alla presa in carico del paziente) a seconda del bisogno sociosanitario riscontrato.

Reperibilità UCP-DOM

È garantita continuità assistenziale su sette giorni alla settimana sulle 24 h, in risposta al bisogno collegato ai Piani di Assistenza Individualizzati. Gli orari e i giorni dedicati all’assistenza sono concordati tra il Case Manager e gli utenti, compatibilmente al PAI.

Dimissione

Il cittadino assistito viene dimesso:

- Al termine del percorso individualizzato UCP DOM, qualora il bisogno del paziente richieda intervento attraverso differente unità d’offerta presente nella Rete Locale di Cure Palliative

- In caso di ricovero in Hospice

- In caso di ricovero ospedaliero o presso altre strutture per un periodo di tempo superiore a 15 giorni consecutivi

- In caso di decesso

- Per volontà stessa dell’Utente

Contatti:

Cooperativa Sociale Paxme Domiciliare

Via Ippolito Rosellini 12 | 20124 Milano

Tel: 02.36564129 | Fax: 02.89690505

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.paxme.com

L’ufficio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00

 

 

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