Diritti del Malato

DIRITTI E PICCOLI VANTAGGI… DI CONSOLAZIONE!

Qui di seguito analizziano i sostegni di tipo pratico che le Istituzioni forniscono al malato oncologico, in questo caso, in particolare a quello affetto da tumore alla vescica e il modo di accedervi, qualora non l’aveste ancora fatto.

In questa sezione non tratteremo i Diritti Sindacali sul posto di lavoro, per i quali vi rimandiamo invece alla sezione Documentazioni, dove potrete scaricare il volumetto completo: “Diritti del Malato di Cancro”.

 

ESENZIONE TICKET

Il malato di cancro ha diritto all’esenzione dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami appropriati per la cura del tumore da cui è affetto e dalle eventuali complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti.

Il riconoscimento di un'invalidità civile del 100% dà inoltre diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci e visite per qualsiasi patologia.

La domanda di esenzione dal pagamento del ticket, dopo la conferma della patologia, normalmente derivante dall’esame istologico,  deve essere presentata alla ASL (Azienda Sanitaria Locale)  territorialmente competente, allegando i seguenti documenti:

  • tessera sanitaria
  • codice fiscale
  • documentazione medica, specialistica o ospedaliera attestante la malattia (o il verbale rilasciato dall’ASL/INPS da cui risulti il riconoscimento di un’invalidità civile del 100% come vedremo più avanti).

La tessera di esenzione è un documento personale rilasciato dalla ASL dopo valutazione della domanda. Può recare il codice 048 (patologie neoplastiche) o C01 (invalidità civile totale) 

La tessera di esenzione con codice 048 dà diritto a ricevere gratuitamente le prestazioni mediche e sanitarie (presso strutture pubbliche o convenzionate) e i farmaci correlati alla cura della patologia tumorale diagnosticata. La tessera di esenzione con codice C01 dà invece diritto a ricevere gratuitamente le prestazioni mediche e sanitarie (presso strutture pubbliche o convenzionate) e i farmaci per qualsiasi patologia.

 

RICONOSCIMENTO INVALIDITÀ

La domanda per l’ottenimento di qualunque beneficio assistenziale deve essere presentata all’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) esclusivamente per via telematica.

Il momento giusto in cui farla coincide normalmente con l’inizio della chemioterapia neo-adiuvante o con la chirurgia.

Per fare domanda è necessario munirsi di un codice PIN che si richiede: 


-    attraverso il sito INPS seguendo le istruzioni per la registrazione
-    attraverso il numero verde INPS 803164


oppure essere in possesso di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

La procedura telematica prevede due fasi iniziali distinte, ma connesse e consequenziali:

1. certificato medico digitale: è rilasciato da un medico certificatore accreditato, in possesso di apposito PIN, il quale compila online sul sito INPS la certificazione medica richiesta (inclusa una breve descrizione della diagnosi e dello stato obiettivo di salute), attestando anche, qualora ne ricorrano le condizioni, che il malato:

  • non è in grado di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore
  • non è in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua
  • è affetto da malattia neoplastica in atto
  • è affetto da patologia grave
  • sussistono controindicazioni mediche che ne rendono rischioso o pericoloso lo spostamento dal domicilio.

Il medico invia la certificazione per via telematica e rilascia la stampa originale firmata da esibire all’atto della visita, unitamente alla ricevuta di trasmissione con il numero del certificato, un codice fondamentale che consente al sistema di abbinare il certificato medico alla domanda;

2. domanda per l’accertamento dello stato di invalidità e di handicap. Una volta ottenuto il PIN ed entro e non oltre 30 giorni dall’invio della certificazione da parte del medico, è necessario accedere al sito INPS per compilare la domanda vera e propria. Dopo aver inserito tutti i dati richiesti, incluso il numero del certificato telematico riportato sulla ricevuta rilasciata dal medico, s’invia telematicamente la domanda. Il sistema rilascia automaticamente una ricevuta che può essere stampata.

Tempi e iter: completata la procedura, il sistema genera la ricevuta attestante l’avvenuta ricezione da parte dell’INPS della domanda e del relativo certificato medico. Sulla ricevuta sono riportati anche luogo, data e orario della convocazione davanti alla commissione medica della ASL territorialmente competente per la visita medica. La commissione medica è tenuta a fissare la data della visita entro 15 giorni dalla data di presentazione della domanda. In caso di impedimento si hanno 30 giorni di tempo (dalla data della domanda) per richiedere un nuovo appuntamento.

Subito dopo la visita, la commissione ASL può rilasciare un certificato provvisorio che ha efficacia immediata ai fini del godimento dei benefici connessi allo stato di invalidità e di handicap ma che diventerà definitivo solo dopo la convalida del centro medico legale INPS territorialmente competente, il quale può anche sospenderne gli effetti e decidere di convocare a visita l’interessato. Il verbale‘definitivo è inviato telematicamente all’interessato alla conclusione dell’iter sanitario. 

Completata la fase di accertamento sanitario, l’INPS invia all’interessato il verbale in versione integrale (contenente tutti i dati sensibili) e in versione ridotta (contenente solo la valutazione finale) per eventuali esigenze amministrative.

Se lo stato di invalidità o di handicap è riconosciuto per un periodo temporaneo, l’interessato sarà riconvocato dall'INPS per  la visita di revisione da parte della Commissione Medica, di norma prima della scadenza del periodo indicato nel verbale di accertamento. Fino all'eventuale diversa valutazione conseguente alla visita di revisione, anche se fissata dopo la scadenza del verbale, continuano tutti i benefici e le prestazioni assistenziali già riconosciuti (Circolare INPS n. 149/2012).

Ricorso: se il verbale di accertamento della commissione medica della ASL (validato da giudizio definitivo dell’INPS) non riconosce totalmente o parzialmente la condizione di invalidità o la  gravità dell'handicap o la necessità dell'indennità di accompagnamento o di frequenza, è possibile ricorrere al Tribunale competente.

Tutti i dettagli sono disponibili nella sezione Documentazioni, da cui è possibile scaricare il volume: “Diritti del Malato di Cancro”.

 

PRESCRIZIONE GRATUITA DI AUSILI

Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce gratuitamente tutti gli ausili necessari alle persone con invalidità superiore al 33%, agli incontinenti e in particolar modo agli uro-stomizzati, anche se in attesa del riconoscimento di invalidità (D.M. Sanità 332/1999).

Per ottenere un dispositivo incluso nel nomenclatore gli aventi diritto devono rivolgersi alla ASL territorialmente competente.

A questo proposito, riportiamo i consigli di un nostro associato:

All’atto delle dimissioni vi verrà consegnato, normalmente dalla caposala, un documento chiamato Erogazione Forniture Protesiche che indica il vostro fabbisogno mensile dei supporti che vi saranno necessari per gestire la vostra stomia. Vi sarà inoltre consegnato un po’ di materiale di consumo da utilizzare nei primi giorni dopo le dimissioni.

Questo documento deve essere consegnato alla sede ASL di appartenenza per essere inserito nell’elenco dei pazienti aventi diritto alla fornitura mensile di quanto prescritto.

Ora consultate il sito dell’associazione F.A.I.S. (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomatizzati) per identificare il centro di cura più vicino alla vostra abitazione. Nella norma in questi ospedali esiste un presidio di operatori sanitari di stomaterapia, appartenenti all’ A.I.O.S.S. (Associazione Italiana degli Infermieri esperti in Stomatrerapia).

Questo punto è molto importante per gli stomizzati perché saranno questi operatori a prendersi cura dal primo controllo, successivo all’intervento, al proseguo della nuova vita.

Una volta identificato il presidio degli operatori sanitari di stomaterapia a voi più conveniente chiedete un appuntamento, nella norma è possibile farlo anche telefonicamente.

L’operatore controllerà la stomia e vi indicherà le forniture protesiche più idonee da utilizzare. Se differenti da quanto indicato nel documento Erogazione Forniture Protesiche originale, dovrete consegnare nuovamente questo documento alla sede ASL per modificare la fornitura.

Ricordatevi che con questa patologia si può fare domanda di invalidità.

Insieme al riconoscimento dell’invalidità (nel caso in cui vi sarà attribuito il 100%) potrete ottenere, dalla vostra Regione di residenza,  un documento di libera circolazione con i mezzi pubblici. In Lombardia il costo è di 10 €.

 

VIAGGIARE A COSTO QUASI ZERO

Il sistema delle Carte Regionali di libera circolazione è valido in diverse regioni del nostro territorio. Informatevi agli sportelli o attraverso il sito della regione di vostra competenza!

Qui di seguito portiamo, a titolo esemplificativo cosa offre e come funziona nella la regione Lombardia.

IO VIAGGIO AGEVOLATA

Abbonamenti agevolati per anziani e disabili

Io Viaggio Ovunque in Lombardia Agevolata (IVOL  Agevolata) è l’agevolazione per invalidi e persone a basso reddito che consente di utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblico in Lombardia. Attenzione chi rinnova l’agevolazione per poter aprire i varchi metropolitani e ferroviari dovrà attivare la propria tessera seguendo le istruzioni ricevute.

Richiesta Io Viaggio Ovunque in Lombardia Agevolata

Io Viaggio Ovunque in Lombardia Agevolata (IVOL Agevolata) è un abbonamento annuale caricato su tessera elettronica, che consente di viaggiare sui servizi di trasporto pubblico della Lombardia e di accedere ai varchi metropolitani e ferroviari, pagando € 10,00 euro annuali.

Come presentare domanda

IVOL Agevolata può essere richiesta utilizzando i moduli cartacei scaricabili da internet delle Regione o disponibili presso gli uffici postali e presso gli sportelli di SpazioRegione di ogni provincia. Può essere richiesta anche online su www.ioviaggioagevolata.servizirl.it, con tempi ridotti dell’istruttoria.

 Con il modulo di domanda cartacea, è necessario:

  • compilare la domanda in ogni sua parte e firmarla
  • allegare la documentazione eventualmente richiesta
  • spedire o consegnare tutto il materiale, in una busta con la scritta "Richiesta Io Viaggio Ovunque in Lombardia - agevolata" indirizzandola allo SpazioRegione più vicino.

Con la domanda online, è necessario:

  • compilare il breve questionario per individuare la IVOL Agevolata a cui si ha diritto;
  • compilare la domanda;
  • allegare il file della copia del documento di riconoscimento valido (fronte e retro) e l’eventuale documentazione richiesta.

In questo caso, la domanda può essere firmata con firma digitale (se dotati di apposito software) o con firma autografa.

La domanda con firma autografa potrà essere trasmessa in formato digitale (allegando alla pratica online la scansione della domanda firmata) o consegnata/spedita allo SpazioRegione più vicino.

Sia per la domanda cartacea che per quella online, è necessario:

  • in caso di minori o persone soggette a tutela, allegare anche copia del documento di riconoscimento valido del genitore/tutore legale che firma la richiesta;
  • in caso di persone affette dalla sindrome di Down, allegare eventuale copia del certificato del medico di base che attesti il diritto all'accompagnatore.

Non è necessario allegare:

  • copia di certificati rilasciati da uffici delle Pubbliche Amministrazioni (es. certificazione di invalidità rilasciato dall'ASL)
  • copia dell’attestazione ISEE

Se lo stato di invalidità è attestato dal Tribunale o dalla Corte dei Conti, è comunque possibile allegare copia del decreto di omologa dell'accertamento del requisito sanitario ex 445-bis, 5° comma, c.p.c., copia del dispositivo o copia della sentenza che attesta lo stato di invalidità o dichiarazione del proprio avvocato (o della Cancelleria del Tribunale o della Corte di Appello o del Consiglio di Stato) che attesta che la sentenza è passata in giudicato.

 Ai sensi e per gli effetti dell’art. 71 del D.P.R. 445/2000, gli uffici regionali provvederanno ad effettuare idonei controlli anche a campione e in tutti i casi in cui sorgano dubbi sulla veridicità dei requisiti dichiarati e, in caso di falsa dichiarazione, saranno attuati i provvedimenti previsti dalle leggi vigenti.

Termine di conclusione del procedimento


Regione Lombardia, entro 40 giorni dal ricevimento della domanda (salvo interruzione dei termini per incompletezza dell’autocertificazione o richiesta di integrazione documentale), in caso di esito positivo dell’istruttoria invia tramite posta il bollettino postale nominativo e precompilato, all'indirizzo indicato dal richiedente.

Il richiedente dovrà pagare il bollettino - esclusivamente presso gli uffici postali di Poste Italiane Spa - e potrà viaggiare da subito con la ricevuta e un documento di riconoscimento valido. Si ricorda che per il pagamento non è ammesso il normale bollettino in bianco.

 

CONTRASSEGNO DI LIBERA CIRCOLAZIONE E DI SOSTA

Il Comune di residenza riconosce al malato di cancro in terapia il diritto a ottenere il contrassegno di libera circolazione e sosta [1], che consente:

  • il libero transito nelle zone a traffico limitato e nelle zone pedonali;
  • la sosta nei parcheggi riservati ai disabili (delimitati con le strisce gialle) o, in mancanza di questi, la sosta gratuita nei parcheggi a pagamento. la sosta nei parcheggi riservati ai disabili (strisce gialle) o, in mancanza di questi, la sosta gratuita nei parcheggi a pagamento (strisce blu). Va segnalato che alcuni Comuni non riconoscono quest’agevolazione alle auto che espongono il contrassegno per l'handicap; pertanto, in questi casi il mancato pagamento del biglietto è sanzionato con una multa per mancata esposizione del titolo di pagamento.

Il contrassegno di libera circolazione e sosta è nominativo e può essere utilizzato solo quando l'auto è al servizio del malato intestatario del permesso; l’utilizzo improprio comporta il pagamento di una sanzione e l'immediato ritiro del contrassegno.

La domanda per il rilascio del contrassegno deve essere presentata al Comune di residenza (normalmente presso l’ufficio della Polizia Municipale), compilando l’apposito modulo e allegando un certificato medico-legale che attesti la grave difficoltà motoria (la relativa visita può essere prenotata presso l’ufficio di medicina legale della ASL) o, in alternativa, allegando il verbale di accertamento dello stato di invalidità e/o di handicap della commissione medica dell’ASL (validato dall’INPS) in cui sia espressamente indicata l’esistenza dei requisiti sanitari necessari per il rilascio del contrassegno invalidi (Art. 4, L. 35/12).

La validità del contrassegno dipende dalle condizioni di salute dell’interessato, accertate dalla visita medico-legale. Se la grave difficoltà di deambulazione accertata è temporanea, la validità del permesso è stabilita tenendo conto dei tempi di recupero della funzionalità motoria; negli altri casi (malattia stabile o senza possibilità di miglioramento) il contrassegno è valido cinque anni. Il permesso di libera circolazione e sosta è sempre rinnovabile.

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