Domenica, 12 Febbraio 2017 16:43

White Paper of Bladder Cancer: dall’Europa all’Italia

Le Associazioni dei pazienti e dalle società scientifiche coinvolte nel trattamento del TUMORE DELLA VESCICA hanno presentato in Senato il “Libro Bianco” su questa patologia tanto importante quanto negletta:

"OGNI ANNO IN EUROPA COSTA 4,9 MILIARDI DI EURO

TROPPO POCHE LE RISORSE INVESTITE IN RICERCA E PREVENZIONE"

Il Documento evidenzia dati, punti critici e potenzialità da perseguire. È una patologia dimenticata, ma la più costosa: nel nostro Paese assorbe il 7% dell’intera spesa sanitaria. Servono team multidisciplinari.

 

Roma, 2 febbraio 2017 — Il tumore della vescica colpisce ogni anno in Europa 175.000 persone, in Italia 27.000, ed è per numero di nuovi casi registrati la quinta neoplasia nel mondo occidentale. La sua gestione incide significativamente sulla spesa sanitaria: è il tumore che ha il costo più elevato per paziente per le alte percentuali di recidiva, per l’esigenza di un monitoraggio intensivo e il costo complessivo del percorso terapeutico. Nel 2012 questa neoplasia ha determinato nell’Unione Europea uscite per 4,9 miliardi di euro, di cui 2,9 per la sola spesa sanitaria, una cifra pari al 5% del costo totale per tutti i tumori. E in Italia - dove si registrano dati epidemiologici preoccupanti, essendo il Paese con un’incidenza tra le più alte in assoluto di Europa — il costo annuo per la gestione della malattia rappresenta il 7% dell’intera spesa sanitaria. Nonostante queste cifre, i progressi registrati nel trattamento negli ultimi 25 anni sono stati modesti, per mancanza di investimenti in ricerca mirata e in innovazione e sviluppo in quest’area. In un documento, White Paper del carcinoma della vescica, le Associazioni dei pazienti e le principali società scientifiche coinvolte nel trattamento della malattia chiedono alle Istituzioni maggior impegno in tre direzioni: una forte sensibilizzazione dei cittadini sui fattori di rischio con la modifica di alcune leggi in materia di salute e sicurezza sul lavoro; l’istituzione di team multidisciplinari per il trattamento in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti e più risorse economiche, sia pubbliche sia private, da investire.

Il White Paper è presentato oggi a Roma su iniziativa di:

F.A.V.O. (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia), con la collaborazione di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), SIU (Societa Italiana di Urologia), SIUrO (Societa Italiana di Urologia Oncologica), Fincopp (Federazione italiana incontinenti e disfunzioni del pavimento pelvico) e Associazione PaLiNUro (Pazienti Liberi dalle Neoplasie Uroteliali) e con il contributo non condizionante di Ipsen e di Roche. Il documento fotografa temi come: prevenzione, diagnosi, trattamento, riabilitazione e reinserimento sociale. Portando alla luce dati chiave, punti critici e potenzialità da perseguire.

SCARICA IL WHITE PAPER - LIBRO BIANCO

EDOARDO FIORINI INTERVENTO DEL 2 FEBBRAIO 2017 

Per saperne di più: SCARICA LA CARTELLA STAMPA DEL CORRIERE DELLA SERA

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