Statuto

Art. 1 Costituzione, denominazione e durata

1.1 E’ costituita l’associazione di promozione sociale denominata "PaLiNUro - Pazienti Liberi dalle Neoplasie Uroteliali", di seguito chiamata per brevità “associazione” o “Palinuro”.

1.2 L’associazione ha durata sino al 31/12/2050, salvo possibilità di proroghe.

1.3 L'ordinamento interno dell'associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono accedervi. Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle disposizioni della l. 383/00 e del Codice civile.

Art. 2. Sede legale

2.1 L’associazione ha sede in Milano, via Venezian 1, e può costituire sezioni regionali e locali ai sensi dell’art. 7.

Art. 3 Finalità e attività

3.1 L'associazione non ha finalità di lucro e si propone di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

3.2 L’associazione persegue i seguenti scopi:

l’informazione relativa alle neoplasie uroteliali

l'assistenza di chi è o è stato malato di neoplasie uroteliali e dei loro familiari,

lo sviluppo dei servizi di supporto e di riabilitazione per i pazienti e i loro familiari;

la diffusione delle conoscenze sulle patologie uroteliali.

3.3 A titolo esemplificativo e non tassativo l’associazione intende svolgere le seguenti attività:

  1. a)contribuire attivamente al miglioramento del patrimonio informativo esistente in Italia circa le necessità ed i supporti indispensabili per i malati di neoplasie uroteliali e le loro famiglie, in particolare informandoli sugli aspetti di prevenzione, sulle terapie, sulle possibilità di cura e di ausilio e sulla sempre maggiore possibilità di guarigione;
  2. b)realizzare direttamente o indirettamente, anche in collaborazione con enti e organizzazioni pubbliche e private, attività di supporto alla prevenzione e allo studio e ricerca scientifica sulle malattie oncologiche e sulle esigenze dei malati di carcinoma uroteliale;
  3. c)gestire attività e programmi di formazione ed addestramento, realizzati anche con l'ausilio degli enti regionali, statali e comunitari finalizzati in particolare a favorire il superamento di disagi connessi alla malattia oncologica, siano essi di carattere sociale, psicologico o materiale, con particolare riferimento agli esiti degli interventi di chirurgia demolitiva e alla gestione delle complicanze post-operatorie a lungo termine.;
  4. d)attuare iniziative di prevenzione, ricerca, formazione e sensibilizzazione dei cittadini e degli Enti pubblici sui problemi legati allo stato di “malattia orfana”, promuovendo un cambiamento culturale nei confronti della malattia che da inguaribile diventa curabile attraverso la ricerca;
  5. e)promuovere la cultura della prevenzione e della considerazione personale e integrale del paziente;
  6. f)fornire informazione sui servizi, sulla loro collocazione, organizzazione e funzione all'interno delle strutture sanitarie e di accoglienza;
  7. g)promuovere e favorire attraverso adeguati interventi il sorgere di nuove iniziative di associazionismo e cooperazione sociale, operanti nel medesimo settore dell'associazione, sollecitando anche l'emanazione di specifici provvedimenti legislativi a favore dei malati di neoplasie uroteliali e delle loro famiglie.

3.4 L’associazione per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvale prevalentemente delle attività, prestate in forma libera, gratuita e volontaria, dagli associati.

Art. 4 Associati – Criteri di ammissione

4.1 L’associazione è costituita da persone che vivono o hanno vissuto l’esperienza della malattia, dai parenti, ricercatori, medici e da tutte le persone interessate al problema. Sono associati coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione e coloro che essendo interessati alla realizzazione dei suoi scopi istituzionali e condividendone lo spirito e gli ideali sono stati ammessi a farne parte con deliberazione del consiglio direttivo, previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente.

4.2 A Palinuro possono altresì aderire associazioni, fondazioni, istituti e altri enti non commerciali. Essi partecipano all’attività associativa attraverso un proprio rappresentante che comunicano al consiglio direttivo dell’associazione.

4.3 Ai fini dell'adesione all'associazione, chiunque ne abbia interesse può fare domanda di ammissione al presidente dell’associazione, precisando di condividerne gli scopi, di intendere partecipare alla vita associativa e di impegnarsi all’osservanza dello statuto, delle delibere dell’associazione a al pagamento delle quote associative annuali sin tanto che resterà iscritto all'associazione. Il presidente sottopone la richiesta al consiglio direttivo che provvede a deliberare in merito nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione della stessa.

4.4 E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 5 Recesso ed esclusione

5.1 La qualifica di associato si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.

5.2 L’associato può in ogni momento recedere senza oneri dall’associazione dandone comunicazione scritta al consiglio direttivo. Il recesso non comporta la restituzione della quota associativa o di altre somme eventualmente versate all’associazione. Le dimissioni diventano effettive nel momento in cui la comunicazione perviene al consiglio direttivo, ma permangono in capo all’associato le obbligazioni eventualmente assunte nei confronti dell’associazione.

5.3 Il consiglio direttivo può deliberare l’esclusione degli associati per:

  1. a)realizzazione di atti pregiudizievoli all’associazione o contrastanti gli scopi associativi
  2. b)inosservanza delle norme del presente statuto e delle delibere adottate dagli organi associativi;
  3. c)morosità.

5.4 Il provvedimento di esclusione motivato deve essere comunicato per raccomandata all’associato escluso. Avverso l’esclusione l’interessato può ricorrere all’assemblea entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Art. 6 Diritti e obblighi degli associati

6.1 Gli associati hanno diritto a:

  1. a)partecipare all'assemblea (se in regola con il pagamento della quota associativa);
  2. b)votare (direttamente o per delega) il bilancio e ogni altra proposta di delibera;
  3. c)esercitare l’elettorato attivo e passivo per le cariche associative;
  4. d)concorrere al raggiungimento degli scopi associativi;
  5. e)essere informati e accedere ai documenti ed agli atti dell'associazione;
  6. f)usufruire dei servizi dell’associazione;
  7. g)essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata in favore dell’associazione nei limiti preventivamente stabiliti dal consiglio direttivo.

6.2 Gli associati sono tenuti a:

  1. a)osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi associativi;
  2. b)contribuire nei limiti delle proprie possibilità al raggiungimento degli scopi associativi, secondo gli indirizzi degli organi direttivi;
  3. c)versare regolarmente la quota associativa annuale;
  4. d)svolgere le attività preventivamente concordate o deliberate dagli organi associativi;
  5. e)astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi dell'associazione.

6.3 L’attività degli associati svolta in favore dell’associazione si presume prestata in forma volontaria, libera e gratuita.

Art. 7 Sezioni regionali e locali

7.1 Quando ne facciano richiesta almeno 15 associati residenti nel territorio della Regione o dell’area, possono essere costituite sezioni regionali o locali dell'associazione, previa autorizzazione del consiglio direttivo.

7.2 Il consiglio direttivo, con propria delibera, regolamenta il funzionamento delle sezioni regionali e locali ed il rapporto di collaborazione e coordinamento per lo svolgimento dell'attività associativa con la sede nazionale. Il consiglio direttivo può autorizzare, con propria delibera, l'utilizzazione da parte della sezione regionale o locale, del marchio, del logo e dei beni, anche immateriali, di proprietà dell'associazione.

3. Le sezione regionali e locali progettano, sviluppano e promuovono la presenza della associazione nel territorio permettendo una azione più opportunamente integrata con lo stesso, con le esigenze della popolazione locale e con gli istituti e gli enti di ricerca a carattere scientifico.

7.4 Le sezioni regionali o locali sono articolazioni territoriali dell'Associazione Palinuro. Gli associati che le compongono riconoscono e osservano il presente Statuto attuandone gli scopi sul territorio.

7.5 Ogni iniziativa locale avente risvolto scientifico ed ogni iniziativa editoriale - a meno che non si tratti di mera riproduzione o ristampa di materiali già prodotti da “PaLiNUro - Pazienti Liberi dalle Neoplasie Uroteliali” Nazionale - deve essere preventivamente approvata dal consiglio Direttivo.

Art. 8 Organi

8.1 Organi dell'associazione sono:

  1. a)l’assemblea degli associati;
  2. b)il consiglio direttivo;
  3. c)il presidente;
  4. d)il vicepresidente;
  5. e)il segretario
  6. f)il tesoriere;
  7. g)il collegio dei revisori dei conti.

8.2 Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite.

Art. 9 L’assemblea

9.1 L'assemblea, organo sovrano dell’associazione, si compone di tutti gli associati in regola con il versamento della quota associativa, ognuno dei quali ha diritto a un voto, qualunque sia l’importo della quota associativa versata.

9.2 L’assemblea è convocata dal presidente dell’associazione, che la presiede, almeno una volta all'anno per l’approvazione del bilancio e tutte le volte che sia ritenuto utile dal consiglio direttivo, o quando ne facciano richiesta almeno un decimo degli associati aventi diritto di voto.

9.3 La convocazione è effettuata dal presidente, ovvero, trascorsi 30 giorni nell’inerzia del presidente, dal consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati, mediante pubblicazione della convocazione sul sito internet  e comunicazione scritta agli associati. La convocazione scritta deve essere inviata, tramite lettera raccomandata o fax o mail, almeno quindici giorni prima della data fissata a tutti gli associati. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno del luogo e della data e ora dell’adunanza.

9.4 L’assemblea ha i seguenti compiti:

  1. a)approvare la relazione di attività e il rendiconto economico (bilancio consuntivo) dell'anno precedente;
  2. b)approvare il programma per l’anno successivo;
  3. c)eleggere il consiglio direttivo, e tra questi il presidente e il vice presidente;
  4. d)ratificare i provvedimenti di competenza dell’assemblea adottati dal consiglio direttivo per motivi di urgenza;
  5. e)deliberare su ogni altro argomento che il consiglio direttivo o un decimo degli associati abbia richiesto al presidente di indicare nell’ordine del giorno;
  6. f)deliberare le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’associazione;
  7. g)deliberare su ogni altro argomento che lo statuto demandi alla competenza dell’assemblea.

9.5 Salvo quanto stabilito all’art. 10.2 e all’art. 16, in prima convocazione l’assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli associati. In seconda convocazione, non raggiungendosi le presenze alla prima, l’assemblea è validamente costituita qualsiasi sia il numero degli associati presenti. La seconda convocazione può avvenire nella stessa giornata della prima. Ciascun associato può intervenire all’assemblea personalmente o per il tramite di un altro associato munito di delega scritta in calce all'avviso di convocazione. Ciascun associato non può rappresentarne più di tre.

9.6 L’assemblea è presieduta dal presidente, ne viene redatto verbale a cura di un segretario da esso nominato. L’assemblea delibera con la maggioranza degli associati presenti sia in prima che in seconda convocazione, salvo che per le previsioni di cui all’art. 16.

9.7 Ogni associato ha diritto a consultare il verbale ed estrarne copia.

Art. 10 Il consiglio direttivo

10.1 Il consiglio direttivo è composto da 5 a 13  membri eletti dall’assemblea tra gli associati.

10.2 Il consiglio direttivo dura in carica quattro anni ed i suoi membri possono essere rieletti. In caso di morte o dimissioni di un consigliere prima della scadenza del mandato, subentrerà il primo dei candidati non eletti. Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri l'intero consiglio si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea, previo rituale inserimento della proposta di revoca nell’ordine del giorno, con la maggioranza dei 2/3 degli associati presenti.

10.3 Il consiglio si riunisce almeno 3 volte  all'anno e tutte le volte che sia necessario mediante convocazione scritta del presidente.

10.4 La convocazione scritta deve essere inviata ai componenti del consiglio, tramite mail o fax, almeno otto giorni prima della data fissata. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di mail o telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.

10.5 Al consiglio direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione, salvo quanto è riservato alla competenza dell'assemblea dalla legge e dal presente statuto. Il consiglio elegge al suo interno il segretario e il tesoriere e può delegare stabilmente al presidente e a singoli consiglieri specifiche competenze. Il presidente e i consiglieri delegati dovranno rendere conto al consiglio direttivo del proprio operato durante la riunione successiva.

10.6 Il consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti almeno la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni del consiglio direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del presidente.

10.7 Di ogni riunione deve essere redatto verbale. Ogni associato ha diritto a consultarlo e estrarne copia.

Art. 11 Il presidente e il vicepresidente

11.1 Il presidente è eletto dall’assemblea tra gli associati e dura in carica quattro anni; ha la legale rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi e in giudizio, il potere di firma e dà esecuzione alle delibere del consiglio direttivo.

11.2 Egli convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del consiglio direttivo e sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’associazione.

11.3 Il presidente può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali ed è autorizzato  ad accettare donazioni da soggetti/enti pubblici e/o privati rilasciandone liberatorie e quietanze, previa autorizzazione del consiglio direttivo.

11.4 Conferisce agli associati procura speciale per la gestione di attività, previa approvazione del consiglio direttivo.

11.5 In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del consiglio direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

11.6 In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal vice presidente, che convoca il consiglio direttivo per l’approvazione della delibera con cui gli vengono attribuite le funzioni di presidente.

Art. 12 Il segretario e il tesoriere

12.1 Il segretario ha i seguenti compiti:

- provvedere alla tenuta ed all'aggiornamento del registro degli associati;

- essere responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali.

12.2 Il tesoriere ha i seguenti compiti:

- predisporre lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al Consiglio Direttivo Nazionale entro il mese di novembre, e del bilancio consuntivo, che sottopone al Consiglio Direttivo Nazionale entro il mese di maggio;

- provvedere alla tenuta dei registri, della contabilità e della cassa dell'associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa;

- provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del consiglio direttivo, con possibilità di delegare altri membri del consiglio direttivo e altri associati.

Art. 13. Il collegio dei revisori dei conti

13.1 L’assemblea può eleggere un collegio dei revisori dei conti composto da tre membri effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non associati. Essi durano in carica quattro esercizi e possono essere rieletti.

13.2 Il collegio dei revisori dei conti controlla l'amministrazione dell'associazione, accerta la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del rendiconto economico-finanziario alle risultanze dei libri e delle scritture contabili. Ogni revisore può provvedere, anche individualmente, ad effettuare ispezioni e controlli in ogni momento, e comunque il collegio dovrà verificare almeno ogni quattro mesi la consistenza della cassa e della tesoreria, e redigere la relazione annuale di accompagnamento del consuntivo.

Art. 14 Fondo comune e risorse economiche

14.1 Il fondo comune è costituito dai contributi associativi, dalle entrate che pervengono all’associazione nella realizzazione delle attività di cui all’art. 2 del presente statuto e dai beni acquistati con le risorse di cui al successivo punto 14.2.

14.2 L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento dell’attività da:

a) quote e contributi degli associati;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d) contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali;

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale.

14.3 I versamenti al fondo comune sono a fondo perduto; in nessun caso (neppure di scioglimento dell’associazione, estinzione, morte, recesso o esclusione) può farsi richiesta di quanto versato.

14.4 La quota associativa non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di associato, non è trasmissibile e non è soggetta a rivalutazione.

14.5 L’assemblea può prevedere quote associative di importo diverso per consentire agli associati di contribuire al sostegno economico dell’associazione secondo le proprie possibilità e intenzioni.

Art. 15 Il bilancio

15.1 L'esercizio sociale decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.

15.2 Il primo esercizio inizia alla data di costituzione e termina il trentuno dicembre dell’anno.

15.3 Il bilancio si compone di un rendiconto economico-finanziario e deve essere presentato dal consiglio direttivo per la sua approvazione in assemblea entro il trenta aprile dell'anno successivo.

15.4 Il rendiconto economico finanziario deve essere depositato presso la sede dell’associazione per i 15 giorni precedenti l’assemblea affinché possa essere consultato da ogni associato.

15.5 E' vietata la distribuzione anche indiretta di proventi delle attività tra gli associati, nonché di avanzi di gestione, fondi o riserve durante la vita dell’associazione. L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito e impiegato a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.

Art. 16 Modificazioni dello statuto e scioglimento dell’associazione

16.1 Il presente statuto è modificato dall’assemblea, con la presenza di almeno la metà degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

16.2 Lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio sono deliberati dall’assemblea, con la maggioranza dei tre quarti degli associati.

16.3 Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, l. 662/96, a fini di utilità sociale.

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