Essere in linea e il piacere della tavola

 

Essere in linea col piacere della tavola

 

Alcuni anni fa, secondo la metà, avevo una figura non presentabile. Le resistenze, il mettermi in trincee inespugnabili ha solo prodotto una lunga guerra fredda di posizione. Poi venne la catarsi con alcuni esami del sangue che mostrarono un colesterolo cattivo (LDL) sempre al massimo del limite consigliato e una glicemia sistematicamente attorno 100 mg/dl sia con o senza assimilazioni di grandi quantità di dolciumi. I rilievi di pressione arteriosa dava in genere min tra 70÷80 e max tra 120÷130.

El Robèrt, il dottore di base tra l'altro specialista in dietologia, mi ha fatto fare una ricerca sui miei antenati. Tra gli ascendenti materni sono sicuramente presenti dei casi di diabetici e in ambedue i rami sono presenti casi di incidenti cardiaci.

El Robèrt el m'ha faa on spatafiada::

  1. vista la pressione sempre normale il colesterolo è un problema molto relativo

  2. la glicemia è sicuramente la presenza di una predisposizione ereditaria

  3. bisogna mettersi a dieta

  4. questa è la  dieta e mi ha dato un foglio prendendolo da un cassetto della scrivania.

L'intestazione mi ha fatto trasecolare: Schema dietetico per pazienti diabetici con ipercolesterolemia; gli ho detto «Adesso mi fai vivere d'aria, guarda che qui a Bresso l'è minga remondina" e poi non vedo  indicazioni di pesi o volumi; cosa vuol dire zero di tutto cioè "pasti virtuali"?». Così mi ha spiegato che

  1. si tratta delle linee guida utilizzate all'Ospedale Bassini a sostegno di precise indicazioni quantitative

  2. i primi piatti non sono indicati perché quello che conta sono i sughi e i condimenti

  3. che per il mio caso non serviva dare indicazioni, ma cominciare a seguire un certo tipo di alimentazione

  4. che il maiale di oggi è più magro del vitello e può rientrare nelle carni bianche (meno male, gli ho detto)

  5. comunque non abbandonare gli alimenti che tradizionalmente utilizzavo, ma limitarne moltissimo l'uso

  6. fare pasti completi di primo, secondo con contorno e frutta.

 

All'epoca il mio peso oscillava tra i 78÷80 kg, dopo un periodo di riflessione e titubanze, con l'altra metà del mio mondo che inzigava l'eroe decise e prima di cominciare ho preparato una tabella di controllo e sorveglianza.

Non restava che cominciare. Una qualche  robètta da ricordare per i milanes:

  1. 100 g de pasta hinn come 80 gr de ris (saria mèj l'invèrs!)

  2. el risòtt el gh'ha domà de vèss faa cont l'òli (magara anca pòcch: butter e grana padano!)

  3. formagg domà maschèrpa ò pròppi pròppi el quartiroeu, ma quèll che par gèss (desmentegà... el talègg quèll che se spantega e il gorgonzòla!)

  4. ricordarsi che i pòmm de tèrra l'è nò ona verdura, ma un farinaceo: si possono usare come pane o primo piatto (100 g patate =  pane 30g, pasta 20g, riso 20g)

Ero molto scettico sul risultato: avevo l'impressione di mangiare molto di più in termini di volume e peso, però... dopo un 4 mesi ero sceso a 76 kg e sono poi arrivato fino a 74 kg. Il trucco da mago: avevo imparato a rendere gustosi i piatti senza esagerare in grassi e a mangiare parecchio pesce (quand pròppi savevi minga 'se fà: tonn e remolazitt!).

Quando la discesa del peso è cessata o meglio ha rallentato l'andamento,

gh'hoo domandaa el perchè al scior dottor, el Robèrt: mi ha misurato, altezza peso, el gir de la vita e on quaicòss con un apparecchio mai visto e el m'ha dii «Staa ben inscì. Ci hai un 20% di grasso che l'è la giusta riserva di energia che un corpo deve avere per far fronte ai suoi nemici come batteri, microbi; il carburante per far funzionare bene il motore che combatte le malattie!. Ci hai un po' di panscètta, è lì che i mas'cètt metten el grass: se hai dei problemi estetici... fai ginnastica per gli addominali e pedòna almeno almeno un'ora al giorno senza fermass a cicciarà.».

Dopo questo splendido risultato ho ridotto la disciplina e il peso è sempre oscillato tra i 74 ÷ 76 kg, con punte a 78 in montagna per cura intensa di taragne bergamasche

L'altra parte fondamentale, non citata in dieta, è camminare: non serve correre , ma un passo costante per almeno 30÷40 minuti senza soste per consentire il consumo di grassi e zuccheri, la loro bruciatura comincia dopo circa 10 minuti di esercizio; ogni arresto termina il processo che deve quindi ripartire da zero.

Non mi posso lamentare: ora faccio anche pochi gravi peccati a base di polenta taragna cont formagg e butter de malga, risòtt giald faa come se dev cont el butter con sora l'òss bus in gremolada, on lèss cont anca el codeghin, la busecca e la cazzoeula bèi patachent.

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